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Achille Lauro Visto n. 46 2021

Attualità | News

Achille Lauro non esclude di tornare a recitare dopo Anni da cane

Niccolò Maggesi | 5 Novembre 2021

Dopo l’esperienza in Anni da cane, Achille Lauro non esclude un suo ritorno alla recitazione: “Non mi pongo mai limiti”

Achille Lauro nel cast di Anni da cane

C’è anche Achille Lauro tra i volti del primo film italiano di Amazon Original Anni da cane. Il cantante si è prestato a un cammeo che gli apre ufficialmente le porte al cinema. Per il momento Lauro si è accontentato di comparire nei panni di se stesso, ma in futuro potrebbe anche calarsi nei panni di un personaggio vero e proprio, come non si sente di escludere ai microfoni di Visto.

“Io non mi pongo mai limiti. La mia creatività non è circoscritta. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, qualcosa che non ho mai fatto, che mi metta alla prova, qualcosa che non esiste. Quindi, chissà. La mia attività principale per il momento è la musica, ma nel frattempo ho fatto molte altre cose. In questo film, oltre alla musica, mi hanno chiesto se volevo interpretare me stesso. Ho detto di sì perché mi piace mettermi alla prova, per il futuro vedremo.

So che interpretare un ruolo non è una cosa facile, soprattutto per me che ho impostato tutta la mia carriera basandola sulla spontaneità. Fare l’attore è un lavoro molto serio, e bisogna essere bravi per interpretare le vite degli altri. È un po’ come interpretare una canzone non tua. Ragionare su una canzone di altri, o interpretare la parte di un altro è molto più difficile, e chi ci riesce ha tutta la mia stima. Mi affascina il percorso per entrare nei panni di qualcun altro. Lo vedo difficile, ma immagino sia qualcosa legato anche all’esperienza”.

I lavori da regista

Il mondo dello spettacolo attrae insomma Achille Lauro a trecentosessanta gradi, tanto che il cantante e performer si è già cimentato come regista.

“Ho curato sempre la regia di tutto il mio lavoro, dei miei videoclip, oltre che di due documentari ancora inediti. È un ruolo che mi piace veramente, perché mi permette di proiettare qualcosa di mio all’esterno. Mi piacerebbe provare, anche fallendo. Per me il fallimento è assolutamente contemplato nei nostri percorsi. Anzi, l’unico modo di arrivare al successo è fallire ripetutamente. Per quanto mi riguarda, prima di ritenermi una persona di successo mi ritengo una persona che ha fallito tante volte. Il fallimento è qualcosa che ti dà unicità. Ti insegna ad andare avanti, ad addrizzare il tiro e a metterti sulla strada giusta, la tua”.

Gli obiettivi in una lista

Chissà che il progetto della recitazione non finisca in una di quelle liste che, come la protagonista di Anni da cane, anche Achille Lauro ammette di formulare da una vita per tenere ben in mente i propri obiettivi.

“Fare una lista dei miei obiettivi è un punto fermo, già da quando ero più giovane. Tutto quello che ho fatto, in realtà, era su una lista. Tutto quello che ho raggiunto era stato pianificato. Nulla succede per caso. Una lista c’era ieri e c’è oggi. Avevo degli obiettivi da raggiungere prima dei trent’anni, di ampio respiro, ma ho anche degli obiettivi da inseguire da qui a due giorni. Faccio tutto seguendo un percorso, cercando di non sbagliare, e gli obiettivi li scelgo proprio grazie agli sbagli fatti”.

Anni da cane è disponibile in streaming su Amazon Prime Video dal 19 ottobre scorso. La regia è di Fabio Mollo, che ha già diretto diverse fiction televisive (Tutto può succedere) e serie TV (da Curon a Masantonio – Sezione scomparsi). Nel cast, oltre ad Achille Lauro, Federico Cesari di Skam e Aurora Giovinazzo (Sorelle, Nero a metà), sorella della più nota Domiziana (Un medico in famiglia).

L’intervista completa ad Achille Lauro, firmata Valentina Di Nino, è disponibile solo in edicola sul nuovo numero di Visto.