Fabbroni Visto n. 8 2021

Amore e Psiche di Barbara Fabbroni: le VIP? Non si spogliano più

Le attrici di Hollywood rinunciano a spogliarsi nelle produzioni cinematografiche e televisive: il punto di vista di Barbara Fabbroni.

Aria nuova a Hollywood

Il #MeToo è stata ed è una corrente che ha promosso molti cambiamenti all’interno del panorama mondiale dello star business, il mondo delle star, portando posizioni di potere a sgretolarsi come un castello di sabbia alla prima folata di vento. Da lì altri cambiamenti hanno interessato l’ambiente effervescente del cinema e dello spettacolo. Uno tra i più sorprendenti: molte sono le attrici che nei loro contratti milionari inseriscono la clausola “no nude scenes”. E tante sono anche le attrici che pretendono una controfigura laddove una porzione del loro corpo venga mostrata al naturale.

Non è una novità in assoluto. Il cinema ha utilizzato spesso le controfigure che prendevano le parti dei protagonisti principali per le scene più pericolose, quelle più acrobatiche ma anche quelle più sensuali. Julia Roberts in Pretty Woman ha utilizzato una controfigura nelle scene più hot. Fece lo stesso Sharon Stone per le scene di sesso del sequel di Basic Istinct 2. Infatti le scene di nudo furono girate da un’attrice molto più giovane di lei.

Il caso Keira Knightley

Ha fatto però scalpore, qualche giorno fa, la decisione di Keira Knightley, diventata famosa recitando in film come Orgoglio e Pregiudizio, Anna Karenina e Pirati dei Caraibi, che ha detto “no” al nudo sul set. O meglio, questa la frase precisa: “Scene di nudo sul set? Solo con registe donne”.

La presa di posizione ha senza dubbio una ragionevole e condivisibile motivazione, che come la stessa attrice anglosassone ha spiegato successivamente:

“Mi sento a disagio sotto lo sguardo maschile. Se si tratta di una trama in cui si parla di maternità e di accettazione del proprio corpo, mi dispiace, ma deve essere con una regista donna. Non pongo un divieto assoluto, ma nel caso dei registi uomini sì”.

Quindi, la Knightley ha lasciato una porta aperta al suo “nudo”, in caso di registe donna, legando la sua decisione anche alla sua (doppia) maternità.

Emilia, Blake e le altre

Keira non è la sola attrice a prendere una radicale decisione, da Emma Watson a Jessica Alba, solo per citare alcuni nomi hanno bandito il nudo nel loro set. Pare sia della stessa idea anche l’attrice britannica Emilia Clarke, diventata una superstar con la serie fantasy Il trono di spade.

In una recente intervista fatta da Dax Shephard, l’attrice dichiara:

“Ho lottato sul set in situazioni dove io dicevo ‘No, i vestiti restano su’ e loro mi dicevano ‘Non vorrai deludere i tuoi fan’, e io rispondevo ‘Andate aff…'”.

Anche lei, pare, abbia messo un categorico “no” al nudo sul set.

Ci sono altri esempi: Jennifer Garner, ex signora Affleck, da copione non vuole girare scene spinte. La si vede spesso poco vestita, ma per le scene senza veli l’attrice di avvale dell’uso di una controfigura.

Lo stesso fa Megan Fox, che pure può vantare una bellezza dirompente, così come Sarah Jessica Parker. Blake Lively pur avendo interpretato ruoli sexy, non è mai apparsa senza veli. Nonostante la sua bellezza, infatti, l’attrice non si sente per niente a proprio agio svestita, soprattutto dopo la gravidanza. Tanto che ha dichiarato: “Mi viene il panico solo a pensare di indossare un vestito striminzito”.

Che dire, Keira Knightley non è certo isolata in questa sua battaglia.

La riscoperta del pudore

Eppure, fino a qualche anno fa molte attrici non disdegnavano di recitare al naturale. E tante di loro non si sono negate a scatti fotografici per così dire artistici, finendo su giornali come Playboy.

Le scene di nudo sul set sono sempre state ritenute pratiche consolidate. Qualcosa però sta davvero cambiando.

A Hollywood sui set hanno inserito la figura del “coordinatore d’intimità”. Una persona dello staff dedicata alle scene di sesso, con il compito di garantire la loro sicurezza nonché il fatto che si sentano a loro agio.

Perché, all’improvviso, lo sguardo maschile è diventato così imbarazzante? Ricordiamo che giovani donne hanno posato nude anche per i grandi artisti del Rinascimento e non solo. La nudità è stata, anche, protagonista di molte opere cinematografiche di grande rilievo.

Possibile che tutto sia dovuto al travolgente cambiamento prodotto dal #MeToo? La nutrita schiera delle attrici, showgirl, modelle hanno trovato solo adesso la forza e il coraggio di urlare il loro disagio, perché prima tutto passava per una pseudo normalità sdoganata nel mondo dello star business?

La maternità, come nel caso di Blake Lively e della Knightley, può portare a questa decisione oppure c’è altro? Forse si è riscoperto una sorta di pudore che porta a non mostrarsi più senza veli.

L’erotismo, la seduttività, la capacità di attrarre l’altro può essere anche evitando la nudità. Anzi, è ancora più accattivante poiché stimola maggiormente la fantasia.

Non solo il pudore, ma la consapevolezza che si può essere seduttive, coinvolgenti, affascinanti e stimolare nell’altro il desiderio anche se siamo vestite.

Gli esempi dal passato

La seduttività delle attrici degli anni ’60 dove la mettiamo? Vi ricordate Elisabeth Taylor, Sophia Loren, Ursula Andress o Jane Fonda? Sono attrici più consapevoli del loro ruolo. Belle, ma non semplici oggetti del desiderio, non corpi da mettere in mostra con la nudità pura e cruda.

Tornando ai giorni nostri, il ruolo di Carrie Bradshaw, che ha reso famosa al grande pubblico Sarah Jessica Parker, è molto spesso vestita con abiti succinti ma mai nuda. Tant’è che non hai mai girato alcuna scena di nudo completo.

Mila Kunis, una delle donne più sensuali del pianeta, è molto timida. In Amici di letto, nonostante le tante scene intime, Mila non si vede mai nuda. L’unica scena in cui il suo personaggio viene ripreso di spalle senza veli è in realtà interpretato da una controfigura.

Insomma, abbiamo fatto una carrellata di attrici che hanno deciso di non mostrare il loro corpo all’occhio della macchina da presa. E anche quelle che hanno scelto di mostrarsi nude a un certo punto hanno cambiato idea. Un motivo ci sarà, non credete?

Perché mai più nude

Potremmo sviscerare mille e più argomentazioni, ma forse la più accreditata e veritiera è semplicemente legata al rispetto di sé, del proprio corpo e delle persone care. Magari, molto semplicemente, il pudore è ancora molto incisivo nella vita delle persone, anche delle star.

Certo, il pudore è un buon deterrente. Nella nostra società, dove tutto corre velocemente, dove le immagini si susseguono freneticamente all’interno delle piattaforme social, dove tutto è alla portata di un click, fortunatamente ci sono emozioni, sentimenti, pensieri che non vengono triturati.

Così, il pudore di non mostrare il proprio corpo nudo per rispetto dei figli o del proprio compagno di vita si fa portavoce di una nuova consapevolezza che si sta allargando a macchia d’olio. Senza dubbio una scelta controcorrente, ma degna d’infinito rispetto.

Il pudore conduce inevitabilmente al rispetto di sé sia come persona sia come corporeità. Nulla deve essere mercificato. Il pudore non può essere insegnato, è qualcosa di innato nella persona.

Il corpo ha bisogno di rispetto e non deve essere merce da condividere globalmente. Ricordiamoci che è il posto dove noi viviamo tutta la nostra vita, con cui dobbiamo fare i conti a ogni respiro. Pertanto, ben vengano le scelte di queste donne, attrici famose, che nel pieno rispetto di sé stesse e delle loro vite mettono un limite alla loro disponibilità ad esporsi.

a cura di Barbara Fabbroni

Visto TV© riproduzione riservata.

Nessun Articolo da visualizzare