Omeoimprese Visto n. 37 2022

Animali in viaggio: i medicinali omeopatici possono aiutarli a superare lo stress

Cosa somministrare ai nostri amici animali se vogliamo portarli in viaggio con noi: intervista al dottor Manuele Cascioli sull'argomento

Omeopatia e viaggi con gli animali

Spostarsi con i propri amici a quattro zampe, che si tratti di vacanze brevi o lunghe, può essere complicato dal punto di vista organizzativo per noi e fonte di stress per loro. Anche se poi una volta arrivati il piacere di stare in compagnia fa dimenticare tutto.

Come l’omeopatia può essere d’aiuto quando portiamo in giro, in vacanza e non solo, i nostri amici animali? Ne parliamo con il dottor Manuele Cascioli, Abilitato in Omeopatia e Omotossicologia, esperto in Agopuntura e Omeoagopuntura.

“L’omeopatia può sicuramente essere d’aiuto a livello di ansia da viaggio. Un aiuto che si colloca innanzitutto a livello organico, affrontando eventuali problemi gastroenterici che possono insorgere nel cambio sia climatico sia di abitazione, di location”.

Come si concretizza questo aiuto?

“Per esempio a livello di osso articolare, perché di solito quando andiamo in vacanza facciamo delle lunghe passeggiate con il nostro cane. Può essere di aiuto pure come copertura contro i parassiti, dato che portandoli fuori dal solito ambiente i cani possono venire a contatto con parassiti che normalmente nel luogo di origine non trovano”.

Cosa tenere d’occhio

Questi quindi sono i problemi che il proprietario del pet deve affrontare più frequentemente.

Ritornando però alla questione “ansia da viaggio”, come è meglio muoversi?

“Con dei farmaci omeopatici, che sono considerati farmaci a tutti gli effetti a livello europeo. E anche con dei bouquet di Fiori di Bach, ovverosia un insieme di Fiori di Bach. Dal punto di vista organico, quindi a livello del tubo gastroenterico, possono essere di aiuto soprattutto i farmaci omeopatici. In questo caso si possono utilizzare farmaci omeopatici classici composti.

Questi farmaci hanno un duplice target di azione: tanto a livello organico quanto a livello mentale. Possiamo utilizzare anche i cosiddetti mangimi complementari, ossia integratori veterinari. Ci sono in commercio dei particolari integratori che hanno la funzione di bioregolatore della frontiera intestinale, e che hanno la caratteristica di agire a livello enterico, come tutti gli integratori veterinari o mangimi complementari veterinari.

Lo stato di salute del tubo gastroenterico viene a essere compromesso, o comunque insidiato dai cambiamenti di temperatura, dalle passeggiate etc. In questo caso – come detto – si possono utilizzare i farmaci omeopatici, che agiscono su tutto, sia a livello gastroenterico sia psichico sia organico, ovverosia sulla mucosa nel tubo gastroenterico – abbinati a un mangime complementare o integratore veterinario, che può essere definito a pieno merito un perfetto bioregolatore della funzione intestinale”.

Altri punti fisici da tener d’occhio?

“L’osso articolare: molto spesso in vacanza, sia che si vada al mare o in montagne il pet fa bagni o lunghe passeggiate con il proprietario. In questi casi l’osso articolare è particolarmente sollecitato rispetto alle normali passeggiate che si fanno nel luogo d’origine. L’aiuto che si può dare al pet è rappresentato per l’appunto da farmaci omeopatici che agiscono sul dolore articolare acuto oppure su quello cronico, soprattutto se il cane è ormai adulto”.

Differenze tra gatti e cani

Il mezzo di trasporto, auto, treno, aereo etc, quanto influisce?

“Bisogna tenere in considerazione il mezzo, se l’animale viaggia o no vicino al proprietario, ma soprattutto la predisposizione dell’animale. Se è particolarmente ansioso, qualunque mezzo produrrà ansia. In questo caso i farmaci omeopatici o i Fiori di Bach possono essere somministrati con una frequenza più alta”.

Cani e gatti sono uguali, nel quadro del nostro discorso?

“Normalmente i gatti sono più ansiosi, più predisposti allo stress da viaggio. In questo caso le dosi dovrebbero essere raddoppiate. Tenendo presente che, a differenza dei farmaci convenzionali, il raddoppio delle dose non comporta effetti collaterali”.

a cura di Giulio Marsi

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