Emilio Fede Diana

Emilio Fede ricorda Lady D: ‘Quando incontrai Diana a Parigi’

Emilio Fede ricorda Lady Diana a 25 anni dalla morte. Tra mito e mistero, per il giornalista la Principessa Triste cammina ancora per le strade di Parigi

Emilio Fede sulla Principessa Diana

Ho incontrato più volte Diana, ma sempre nell’ufficialità ovviamente. Persona di grande cortesia e di grande fascino.

La sua storia d’amore è ricca di ipotesi e non tutte piacevoli. In seguito si è trasformato tutto in pettegolezzo. Non lo meritava. Né lei né la sua storia. Questa straordinaria donna ha portato con sé quel fascino definito “mistero umano”.

Ricordo che ci siamo incontrati in una piazza elegante di Parigi. Lei abitava in un albergo che si affacciava su questa piazza, e anche io soggiornavo lì. Strana coincidenza.

Avevo già parlato con lei poche volte. In quell’occasione aveva affrontato il tema della bellezza. Non solo della sua, ma di quella che si può ottenere dalle magie di chi opera sul volto delle persone.

Ricordo che, circondati da curiosi, sono riuscito a porle quella domanda che in tanti avrebbero voluto porle. Lei parlava della bellezza acquisita e conquistata con le mani di un abile chirurgo estetico, ed è saltato fuori il nome di uno dei più grandi chirurghi estetici della storia: Daniel March. Da lui, grazie alle indicazioni della stessa principessa, poi sono andato per tentare di far sparire alcune rughe che avanzavano.

Quando Diana morì…

In giorno in cui Diana morì stavo finendo il mio turno alla conduzione del telegiornale, e sentivo parlottare dal corridoio e questo sinceramente disturbava durante la diretta. Ma la cosa mi fece intuire che era successo qualcosa.

Il primo a comunicarmi dell’accaduto fu uno dei macchinisti. Tutta la redazione era in subbuglio, e mobilitammo tutti i nostri corrispondenti per aver modo di approfondire la notizia. Così si partì per un lavoro che ancora adesso, a distanza di anni, non è mai finito. C’è sempre qualcuno che parte alla ricerca di nuovi particolari.

Avranno ripercorso quel tunnel almeno centinaia di volte, e per cosa?

A parer mio, la morte di Diana si lega strettamente ad altre vicende che hanno collegamenti con affari sospetti. L’uomo che si era legato a Diana è altrettanto misterioso come tutta la vicenda stessa.

Le ricerche, le interviste, i pedinamenti, le foto rubate, il diario di Diana sparito e poi ritrovato. Ma era quello falso? Anche questo non si saprà mai.

All’epoca ero alla Rai. Giravo il mondo, facevo inchieste. La morte di Lady Diana ha bloccato tutto ciò che attorno si poteva bloccare. Era morta? Come era morta? Le ipotesi che sono state rilanciate erano tante.

Parigi sembrava paralizzata. Dietro l’accaduto emergevano in parte tanti interrogativi, soprattutto sul suo uomo.  

Per la famiglia reale fu un colpo duro.  I tentativi di serrare le fila e chiudere i telefoni, sbarrare la porta erano impossibili. I reali furono costretti a mettere in azione investigatori privati e ufficiali.

Una grande storia di vita

Quella di Diana fu una grande storia di vita. La sua storia ha travolto tutto e tutti. L’amore di Diana è diventato un simbolo dell’amore vissuto e tradito al tempo stesso. E per il tradimento della persona con la quale lei poi ha avuto una lunga e drammatica storia, in parte da me respinta perché tacciata di pettegolezzo assurdo intorno a una storia che era Amore. Si amavano, e chi racconta di loro dice questo. Un amore da favola.

Diana era e resta la protagonista di una favola, da quando era una fanciulla a diventare principessa, alla quale manca la parola fine.

Sono convinto che ancora oggi Diana cammini per Parigi avvolta nel mistero e nel dolore.

a cura di Kevin Dellino

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