La Rai ci ripensa:

Politica

La Rai ci ripensa: “Rula Jebreal a Sanremo? Solo se parla di donne”

Vincenzo Chianese | 7 Gennaio 2020

Stando agli ultimi aggiornamenti, pare che la Rai sia tornata sui suoi passi e che permetta a Rula Jebreal di […]

Stando agli ultimi aggiornamenti, pare che la Rai sia tornata sui suoi passi e che permetta a Rula Jebreal di partecipare al Festival di Sanremo, tuttavia ad una condizione

Come abbiamo visto, nelle ultime ore la Rai è finita al centro di una lunga polemica, che sta facendo discutere il web e non solo. Qualche giorno fa, infatti, Amadeus, che quest’anno vestirà i panni di conduttore e di direttore artistico del Festival di Sanremo, aveva svelato di voler fortemente Rula Jebreal come ospite della manifestazione. Tuttavia, inaspettatamente, La Repubblica ha fatto sapere come la rete pubblica abbia in qualche modo bloccato l’arrivo della giornalista all’Ariston. Questo per timore che si possa parlare di politica, distogliendo lo sguardo dalla musica, assoluta protagonista della kermesse. Naturalmente in molti si sono schierati contro questa delicata scelta, e così, adesso, pare che i vertici siano tornati sui propri passi.

Come riporta Il Corriere della Sera, pare che in queste ore sia avvenuto un incontro tra Amadeus, la direttrice di Rai 1 Teresa De Santis e l’ad Rai Fabrizio Salini. Nel corso del meeting, tra i punti all’ordine del giorno, i tre hanno discusso anche della presenza di Rula Jebreal. Stando a quanto si legge, sembrerebbe che proprio l’ad abbia nuovamente proposto che la giornalista arrivi sul palco dell’Ariston, tuttavia ad una condizione. Se tutto dovesse andare a buon fine, la Jebreal potrà solo parlare della violenza contro le donne, escludendo, dunque, tutti gli argomenti a sfondo politico.

Sempre stando a quanto riportato, pare che la giornalista possa leggere una poesia di Jacques Prevert intitolata “Sono quella che sono”, incentrata proprio sulla delicata ed importante tematica. Cosa accadrà dunque? Che i vertici Rai riescano a trovare un compromesso e che Rula Jebreal arrivi come ospite del Festival di Sanremo? Non ci resta che rimanere in attesa di ulteriori risvolti in merito per scoprirlo.

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Politica

PiazzaPulita 2020: anticipazioni, ospiti, puntate e streaming

Sissi De Rosa | 1 Settembre 2020

Tra i programmi di attualità, politica e approfondimento in onda in TV – oltre a Fuori dal coro – troviamo […]

Tra i programmi di attualità, politica e approfondimento in onda in TV – oltre a Fuori dal coro – troviamo PiazzaPulita 2020, trasmesso da La7. Ecco alcune informazioni utili per seguire il programma sia in onda che in streaming.

PiazzaPulita 2020: diretta e quando va in onda

La trasmissione PiazzaPulita 2020 va in onda dal 19 settembre 2019 tutti i giovedì in prima serata in diretta alle ore 21.10 su La7. La programmazione riprende dal 10 settembre 2020. Dunque si può vedere in diretta ma le puntate sono disponibili in streaming, successivamente, anche su un sito dedicato. come vi diremo tra poco.

Programma, anticipazioni e ospiti

PiazzaPulita 2020 è la nona edizione del programma, che ha debuttato la prima volta il 15 settembre 2011 su La7 in prima serata. Il conduttore è Corrado Formigli, e gli argomenti trattati sono soprattutto politici e economici, come vi abbiamo anticipato.

In un primo momento, dal suo esordio, il programma era previsto per il giovedì sera, per poi passare al lunedì da gennaio 2013, con l’arrivo di Servizio Pubblico di Michele Santoro. Per tale ragione il talk show si è scontrato con Quinta Colonna di Rete 4, con la conduzione di Paolo Del Debbio, arrivando a un testa a testa relativo agli ascolti.

Il format del programma prevede una domanda che fatta all’inizio della puntata. A PiazzaPulita 2020, come nelle edizioni precedenti, si discute quindi di una questione facendo intervenire come ospiti personaggi esperti e politici. Ogni settimana si possono avere delle anticipazioni sugli ospiti che vi prenderanno parte. Questo programma ha anche realizzato dei documentari andati in onda il venerdì in seconda serata, che fanno parte di Collana Crack.

Ricordiamo che PiazzaPulita 2020 è scritto da Corrado Formigli, Alessandro Sortino, Mariano Cirino, Vittorio Zincone e Martina Cecchi De Rossi. La produzione è di Magnolia mentre la regia è affidata a Fabio Calvi.

PiazzaPulita 2020 streaming e puntate

Il programma PiazzaPulita 2020 è disponibile in streaming? La risposta è sì. Chi perde le puntate in diretta, può recuperarle in streaming su La7. Sono disponibili attraverso il sito dedicato a questa trasmissione. Sono presenti i video degli interventi dello scrittore Stefano Massini, molto apprezzati dal pubblico. Ma non finisce qui, perché oltre allo streaming sul sito ufficiale, molti video sono presenti anche sul canale Youtube La7 Attualità. Anche sulla pagina Facebook si trovano dei filmati relativi al programma, e approfondimenti su questioni calde del Paese.

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Politica

Matteo Salvini critica i cachet di Sanremo: “Cifre pazzesche”

Valentina Cestari | 30 Gennaio 2020

Con un recente tweet, Matteo Salvini ha criticato i cachet della settantesima edizione di Sanremo. Ecco quanto dichiarato dal leader […]

Con un recente tweet, Matteo Salvini ha criticato i cachet della settantesima edizione di Sanremo. Ecco quanto dichiarato dal leader della Lega.

Reduce dalle elezioni regionali che lo hanno visto vincitore in Calabria e sconfitto in Emilia Romagna, su Twitter Matteo Salvini ha commentato i cachet del cast della settantesima edizione del Festival di Sanremo.

Di recente, infatti, sono state svelate alcune indiscrezioni sui presunti compensi dei vari ospiti e presentatori alla kermesse canora. Dai 20/25 mila euro di Rula Jebreal (che però saranno devoluti in beneficenza) ai 500 mila euro di Amadeus, passando per i 140 mila euro di Georgina Rodriguez.

L’articolo del Corriere della Sera, twittato anche dal leader della Lega, rivela inoltre quanto hanno guadagnato gli altri volti che hanno calcato il palco dell’Ariston. Nel 2019 la Rai diede 450 mila euro a Bisio e 350 mila a Virginia Raffaele; l’anno prima 400 mila a Michelle Hunziker e 300 mila a Pierfrancesco Favino. Il cachet di Claudio Baglioni sarebbe partito da 600 mila euro fino a toccare i 700 mila. Questo affinché conducesse anche l’edizione dell’anno successivo, visto il successo della precedente.

“Senza voler criticare a tutti i costi, mi sembrano cifre pazzesche…”, ha tuonato Matteo Salvini assicurandosi ancora una volta il sostegno di buona parte degli utenti. Come ogni anno, leggendo cifre così elevate per uno stipendio di quattro serate (ma talvolta anche di una) è inevitabile rimanere sbalorditi. Roberto Benigni, ad esempio, quest’anno avrebbe chiesto 300 mila euro per salire sul palco dell’Ariston durante la terza serata. Tuttavia, negli anni la Rai ha sempre dichiarato che i cachet sono in linea con il mercato televisivo.

Mamma Rai: “I cachet sono in linea con il mercato”

Come ci ricorda Il Sole 24 ore, l’anno scorso il Festival di Sanremo è costato 18 milioni di euro di cui 12 milioni per la produzione artistica e 5 milioni per il Comune. Considerando la pubblicità, il televoto e la vendita dei biglietti, gli incassi si aggirerebbero intorno ai 26 milioni di euro. Sulla questione è intervenuto anche Claudio Fasulo, tra gli autori dell’evento, che anche quest’anno in conferenza stampa ha ricordato che, nonostante le polemiche che ogni anno precedono il festival, negli ultimi dieci anni c’è stata “un’enorme compressione della spesa, ma non del prodotto”.

“Ricordiamo comunque che la kermesse, grazie alle notevoli entrate pubblicitarie, ogni anno segna un cospicuo utile, si legge su Money.it.

Il Festival di Sanremo, quindi, si autofinanzia: di conseguenza non è vero, come di credenza popolare, che a pagare l’organizzazione del Festival di Sanremo, nonché il cachet di conduttori ed ospiti, siano i cittadini con il canone Rai. Grazie a TIM, che per il terzo anno è sponsor unico di Sanremo, la raccolta pubblicitaria potrebbe assestarsi tra i 28 e i 29 milioni di euro, un vero e proprio record per un profitto che – tra ricavi netti e costi – dovrebbe superare i 10 milioni di euro.

Santanchè su Sanremo:

Politica

Santanchè su Sanremo: “Tra Gregoraci e sessismo siamo al Medioevo”

Valentina Cestari | 17 Gennaio 2020

Daniela Santanchè ha detto la sua sul caso Gregoraci a Sanremo commentando inoltre le recenti dichiarazioni di Amadeus su Francesca […]

Daniela Santanchè ha detto la sua sul caso Gregoraci a Sanremo commentando inoltre le recenti dichiarazioni di Amadeus su Francesca Sofia Novello.

Nelle ultime ore hanno fatto molto discutere le recenti dichiarazioni di Amadeus in conferenza stampa, dove ha presentato le sue undici co-conduttrici di Sanremo 2020. In particolare, le parole incriminate sono quelle che il direttore artistico della settantesima edizione del Festival ha speso per Francesca Sofia Novello, modella e studentessa di giurisprudenza – nonché fidanzata di Valentino Rossi, spiegando di non averla scelta solo per la sua evidente bellezza, ma anche per la “capacità di stare accanto a un grande uomo, stando un passo indietro”.

Come se ciò non bastasse, Elisabetta Gregoraci ha svelato alcuni retroscena sulla sua esclusione a L’altro Festival, condotto da Nicola Savino. Quest’ultimo, secondo quando rivelato dall’ex moglie di Flavio Briatore, l’avrebbe esclusa perché legata alla Destra.

Daniela Santanchè ha commentato così gli ultimi eventi, stando a quanto riportato da Adnkronos:

“Leggo l’Instagram della Gregoraci e scopro cose allucinanti. Mi auguro che ci sia una pronta smentita di favino e della Rai, con una rapida inversione a U. Altrimenti significa che la Rai in questi anni ha fatto passo di gambero, e siamo tornati agli anni Cinquanta!

L’esclusione della showgirl sarebbe avvenuta non per motivi connessi al suo ruolo e alle sue capacità, ma in quanto ex compagna di un uomo ascrivibile alla Destra. Ma stiamo scherzando? Di fronte a un atteggiamento discriminatorio e sessista, la Rai che ha intenzione di fare? Le varie femministe che aspettano ad insorgere? Porrò con forza la questione in vigilanza Rai.

Non è tollerabile la motivazione capziosa che ha portato all’esclusione della Gregoraci. Così come sono da censurare le frasi sessiste di Amadeus rispetto alle donne che devono sempre stare un passo indietro ai grandi uomini. Bentornato Medioevo!”

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