Bove Visto n. 51 2020

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Parola del Dott. Bove: rimodellare il lato B con la gluteoplastica

Redazione | 9 Dicembre 2020

Il chirurgo Pierfrancesco Bove illustra come rimodellare il proprio lato B con la gluteoplastica: ecco tutti i consigli e i […]

Il chirurgo Pierfrancesco Bove illustra come rimodellare il proprio lato B con la gluteoplastica: ecco tutti i consigli e i segreti per l’intervento.

Il vero boom dei trattamenti oramai è rivolto al lato B. Sono sempre di più sia le donne che gli uomini che richiedono trattamenti per avere un lato B da VIP! Anche sui social oramai si parla di Belfie, ovvero il selfie del lato B. Basta sfogliare le pagine dei social per capirne l’importanza.

La gluteoplastica è uno degli interventi eseguiti con più frequenza in ogni periodo dell’anno. Può essere eseguita con diverse tecniche sia chirurgiche come ad esempio il “lipofilling”, ovvero prendere grasso dalle zone in eccesso per poterlo poi riposizionare in questo caso sui glutei.

Spesso, questo genere di intervento è abbinato agli interventi di liposuzione, dando così vita alla Liposcultura.

Si può anche adottare la gluteoplastica additiva, con inserimento di protesi al silicone, ormai con cicatrici molto ridotte e nascoste nella piega inter-gluteo.

La tecnica più usata

Ma la tecnica che di sicuro viene eseguita con più frequenza è senz’altro la “Smart butterfly butt” del dottor Pierfrancesco Bove. Si tratta di una gluteoplastica medica che prevede inserimento di filler, ovvero infiltrazioni di acido ialuronico riassorbibile in un paio di anni. È eseguita in ambulatorio, e con pochissima anestesia locale.

Tutte vogliono diventare una #drbovegirls! Una donna oggi ricerca la femminilità anche in un fondoschiena perfetto. Lo testimonia il successo della gluteoplastica non chirurgica.

“Nei paesi sudamericani”, spiega il dottor Bove, “la femminilità passa da tempo attraverso la valorizzazione di glutei tonici e sodi. Nei Paesi europei i canoni estetici sono stati per decenni differenti. Ma ora, con la globalizzazione delle immagini e della cultura, sempre più donne di tutte le età, culture e condizioni sociali cercano la ridefinizione della loro femminilità attraverso il rimodellamento del profilo corporeo e dei glutei in particolare.

Oggi, poi, il rimodellamento dei glutei ha abbandonato le procedure chirurgiche a vantaggio di una gluteoplastica non chirurgica. Infatti, sono già numerosissime le pazienti che si sono sottoposte a rimodellamento dei glutei con le nuovissime formulazioni di acido ialuronico, studiate appositamente per il body counturing“.

Body counturing: che cos’è

“Si tratta di un filler”, continua Bove, “cioè una sostanza iniettabile completamente riassorbibile, a base di acido ialuronico. È capace di dare volume e liftare i glutei. Ovviamente, i prodotti utilizzati per il corpo sono totalmente differenti da quelli utilizzati per il viso, per quanto riguarda la concentrazione, la densità e la capacità ‘volumizzante'”.

“Il trattamento per il rimodellamento dei glutei”, prosegue Bove, “è ambulatoriale, necessita esclusivamente di una blanda anestesia locale nei siti di introduzione delle sottili cannule che si utilizzano nella procedura. E la paziente ottiene immediatamente il risultato desiderato per poter riprendere subito una normale vita quotidiana.

Anche l’acido ialuronico è comunque riassorbibile, per cui si consiglia un secondo trattamento a distanza di dieci mesi circa, con un volume pari a circa la metà di quello utilizzato la prima volta. In tal modo si ottiene un risultato stabile per oltre due anni.

Anche in questo caso è fondamentale la scelta del paziente idoneo al trattamento. Non si consiglia mai una gluteoplastica non chirurgica a una paziente con una lassità dei quadranti inferiori, dal momento che il prodotto è idoneo a lavorare prevalentemente nei quadranti superiori dei glutei, dove si deve dare volume, lifting e proiezione”.

La paziente non ha quindi un post operatorio da seguire, ma può ritornare immediatamente alle sue normali attività lavorative e sociali, senza alcun dolore, edema o lividi. Come sempre… parola del dottor Bove!

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