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Marco Rossetti Un Passo dal Cielo 7 Nathan

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Marco Rossetti: ‘Sul set di Un Passo dal Cielo ho rischiato’

Niccolò Maggesi | 20 Aprile 2023

Marco Rossetti racconta i rischi corsi sul set di Un Passo dal Cielo, dove dalla stagione 7 della fiction interpreta il personaggio di Nathan

Il suo personaggio è una delle novità della nuova stagione in onda ogni giovedì su Rai 1. Parliamo di Marco Rossetti, che in Un Passo dal Cielo 7 interpreta l’intrigante e misterioso Nathan.

Nato e cresciuto praticamente nella natura, qualcuno dice che Nathan sia stato addirittura allevato dagli animali della foresta. Solo con l’arrivo di Manuela a San Vito ha iniziato a interagire di più con gli esseri umani, finendo per restare coinvolto nelle indagini della polizia.

Dietro la maschera di Nathan – dicevamo – c’è Marco Rossetti, volto noto di TV e cinema. Ultimamente apparso in DOC – Nelle tue mani, che gli ha consentito di ottenere un successo internazionale, Rossetti è in realtà già celebre per RIS – Delitti imperfetti, e lo scorso anno ha partecipato anche a Odio il Natale per Netflix.

La passione del teatro e gli esordi in TV

Il sacro fuoco della recitazione ha cominciato a “ustionarlo” tra i banchi di scuola. Quando frequentava il Liceo Classico seguì un’amica e si dedicò al teatro.

“Quando avevo sedici anni ero un adolescente irrequieto e inconsapevole. Non sapevo come canalizzare la mia energia. Fino a quando, per caso, ho seguito una mia carissima amica che frequentava un corso di teatro… Sono andato con fare svogliato e presuntuoso. Non credevo di essere interessato, invece per me fu una folgorazione”.

I suoi lo volevano laureato in Giurisprudenza, e dopo la scuola gli avevano già pagato la retta universitaria. Dovettero però desistere dal desiderio di vederlo coronato d’alloro, specie quando si resero conto che quello che inizialmente pareva un capriccio si stava rivelando un lavoro a tutti gli effetti.

“Quando i miei hanno visto che il lavoro stava ingranando e anch’io mi sono reso conto che le cose funzionavano, ho capito che i sogni incoscienti, che vanno contro tutto e tutti, con un po’ di fortuna si realizzano. Non ho mai avuto un piano B”.

Prima di approdare in Un Passo dal Cielo – lo dicevamo prima – Marco Rossetti era nel cast di RIS – Delitti imperfetti. La partecipazione a questa fiction di successo gli ha garantito una stabilità economica che, a poco più di vent’anni, per lui era quasi incredibile oltre che stonata dagli amici universitari.

“Ero un protagonista, e questo mi ha permesso di essere tranquillo anche a livello economico. Avevo ventitré anni e mezzo: potevo campare da solo. Il primo stipendio l’ho scialacquato per la gioia, si fa per dire, di mia madre. Ero talmente giovane che, essendo così autonomo, mi sentivo in difficoltà nei confronti dei miei amici, coetanei, che studiavano e non avevano la mia stessa disponibilità economica. Così, quando uscivamo, non facevo pagare nessuno. Mi sentivo quasi in colpa, a dire il vero”.

Marco Rossetti: sul set di Un Passo dal Cielo… tra orsi e alto rischio

A proposito dell’interpretazione di Nathan sul set della stagione 7 di Un Passo dal Cielo, Marco Rossetti ha poi descritto com’è stato lavorare con un’orsa.

“È stata un’esperienza totalizzante. Ho fatto un percorso umanamente bellissimo, molto faticoso, ma personalmente molto stimolante. In alcune scene ho girato con un’orsa. Uno può considerarla un animaletto molto carino perché sì, in effetti gli orsi hanno una faccia tenera, carina. Ma effettivamente sono animali selvatici. Io sono stato molto a distanza, per rispetto”.

Non è stato però questo l’unico pericolo corso da Rossetti mentre girava Un Passo dal Cielo. Come già accaduto in Black Out – Vite sospese, altra fiction alla quale ha preso parte e trasmessa quest’anno da Rai 1, il trentasettenne è tornato a rischiare addirittura la vita per la TV.

“Ho rischiato anche in questa occasione, ma non posso dire molto di più per non fare spoiler”.

Allora godiamoci la nuova puntata di Un Passo dal Cielo stasera, dove Marco Rossetti tornerà nei panni di Nathan.

L’intervista qui sopra è tratta dal numero di Visto che era in edicola la settimana scorsa, ed è a firma di Tiziana Cialdea.