Diavoli serie TV Sky recensione

DIAVOLI: Patrick Dempsey e Alessandro Borghi maghi della finanza per Sky

La serie TV evento di Sky Diavoli, ispirata all’omonimo romanzo di Guido Maria Brera e con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi nel cast.

La nuova ambiziosa scommessa di Sky si chiama Diavoli, serie TV prodotta dalla piattaforma satellitare insieme a Lux Vide e che traspone per il piccolo schermo l’omonimo romanzo di Guido Maria Brera, scrittore noto al grande pubblico anche per essere il compagno della conduttrice di Vieni da me Caterina Balivo. Dopo il debutto previsto per il 17 aprile, la mini-serie proseguirà ogni venerdì per altre quattro settimane e un totale di dieci episodi girati ancora nel 2018 tra l’Italia e l’Inghilterra.

Diavoli è un thriller ad alta tensione ambientato ai vertici della finanza, tra il nostro paese e la capitale inglese. Il protagonista, Massimo Ruggero, è un esperto di economia a cui dopo anni di gavetta capita un’occasione irrinunciabile: quella di prendere il posto del suo mentore di sempre. Trattasi di Dominic Morgan, direttore della filiale londinese di uno degli istituti di credito più ricchi al mondo. Se prima però la prospettiva di accedere al Gotha del settore finanziario dalla porta principale lo aveva sempre solleticato, il pensiero che con la sostituzione del suo pigmalione potrebbero travolgerlo responsabilità più grandi di quanto si sia sempre immaginato comincia a intimorirlo.

Il romanzo di Guido Maria Brera e un cast a cinque stelle

I “diavoli” di Guido Maria Brera non sono armati di forcone e con la coda a punta, ma rappresentano «la nuova cupola di potere che dal 2000 ha cercato di preservare il mondo da una crisi drammatica e da guerre, ma che con le sue mosse ha consentito un accumulo di ricchezza in pochissime mani spiegava tempo fa l’autore a Linkiesta, «un aumento della povertà, la riduzione della classe media». Insomma, luci e ombre di un settore del quale ai più restano oscure le verità “esoteriche”, e che lo stesso Brera ha frequentato riversando infine la sua esperienza sulla carta.

A dare volto al personaggio che più di tutti nella storia gli rassomiglia è una delle attuali star del nostro cinema e della nostra TV, vale a dire Alessandro Borghi. L’interprete di successi come Squadra Mobile, Suburra o dell’inquietante Napoli Velata di Ozpetek, Borghi sarà assistito da un altro grande del piccolo schermo e della serialità americana: quel Patrick Dempsey che ha fatto innamorare generazioni di spettatori del longevo e sempre seguitissimo Grey’s Anatomy.

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Sono loro le due colonne portanti della serie, rispettivamente calatisi nei non facili panni dei protagonisti Massimo Ruggero e Dominic Morgan. La loro è la storia di due colleghi corrotti dall’ambizione e quella di un’antica amicizia gradualmente inquinata dalle esalazioni di un mondo senza scrupoli, in cui non solo in ufficio ma anche tra le mura di casa prevalgono interesse e brama di potere.

Regia innovativa e le ambizioni della serie

Anche la regia è affidata a un veterano delle grandi serie televisive come Nick Hurran (Sherlock, Doctor Who, Altered Carbon), di cui balza immediatamente all’occhio la scelta d’una fotografia impareggiabile in confronto alle tradizionali produzioni italiane.

Diavoli è chiaramente un progetto che vuole mettersi in concorrenza con l’offerta internazionale, e lo fa con un uso sapiente della macchina da presa, con cui lo spettatore s’immerge a fondo nell’atmosfera meschina e talvolta sinistra degli spazi meno praticati del mondo finanziario, e una scrittura raffinata di cui è evidente la mano dell’autore. Insomma, un successo annunciato e proprio per questo assolutamente imperdibile.

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